In attesa del sorvegliatissimo G8 della Maddalena, a Londra si è appena concluso l'incontro tra le grandi venti del mondo. Il summit, a detta anche dei partecipanti più sfiduciati, avrebbe avuto un esito positivo, specie su una possibile revisione del sistema finanziario globale. Il presidente francese Sarkozy, insieme con la Merkel, sono stati i più "estremisti" dei presenti al dibattito: hanno, difatti, improntato i loro interventi sulla necessità di creare liste nere dei paradisi fiscali. Nonostante si possa obiettare che determinate decisioni vengano prese in ben altre sedi - le famosi riunioni, fino a poco fa, segrete degli affaristi di tutto il mondo, vedi Bilderberg ed altri - bisogna ammettere che questa potrebbe davvero essere una proposta interessante che vedrebbe sicuramente scemare quell'affluenza invereconda di denaro mondiale nella banche site in posti sperduti del pianeta, isolette che a vederle sembrerebbero ancora fuori dal processo di modernizzazione, ma che in ogni caso possono contare su entrate stimate intorno agli 11.000 miliardi di dollari l'anno. L'obiettivo è quello di creare stimoli fiscali lasciando all'interno dell'economia di ciascuna nazione la circolazione di tale moneta, il tutto attraverso il controllo dell'OCSE. Mi viene in mente, però, che l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico nasce nel lontano 1948, nell'immediato dopoguerra, con l'esigenza di sfruttare al meglio quelli che erano gli aiuti finanziari provenienti dagli Stati Uniti per la ricostruzione di un'Europa martoriata dalla guerra nazifascista. In parole povere, un ruolo di garante della sicurezza dei fondi per lo sviluppo mondiale, l'OCSE l'aveva già. Oltre a questo argomento era impossibile non affrontare "l'eccezionale crisi" che il mondo sta vivendo ed ognuno è intervenuto con qualche stralcio di soluzione, in verità molto fragili e che non vedono luce di attuazione all'orizzonte. Berlusconi, dopo la solita, ennesima "puzzetta" (figuraccia) fatta al cospetto di tutti, si è fatto valere per le sue richieste di aiuto all'indirizzo di Barack Obama, appuntando una colpa quasi esclusiva degli Stati Uniti di tutte le tragedie economiche che hanno travolto l'intero pianeta. Premettendo che trovo assolutamente giusta questa considerazione del premier italiano - con un pizzico di qualunquismo in meno - sulle cause della crisi mondiale, vorrei far presente a Berlusconi alcune osservazioni del tutto personali:- la bolla speculativa della finanza americana, con i relativi sistemi di credito, o meglio del sistema di credito, di ricchezza creata dal nulla, senza contropartite, alla base di qualunque tipo di capitalismo, è stata solo il punto di partenza - bello grande come punto, s'intende - dell'attuale stato di indigenza in cui versa il pianeta. Ricordo infatti che le economie e le banche di tutto il mondo, senza eccezione dell'Italia, hanno contribuito al disastro, acquistando quantitativi impressionanti di pacchetti fasulli, invischiandosi in giri di mutui e azioni gonfiate fino allo scoppio, investendo in società il cui debito farebbe impallidire un paese africano. E nonostante sapessero tutto, le nostre banche non hanno avuto alcuna remora ad accorpare ulteriormente questi pacchetti di debiti e girarli agli investitori medio-piccoli, mostrando loro bilanci falsi di società che nel giro di un anno sarebbero andate al macello, mentendo alle volte anche sulla vera natura di un certo investimento.
- Il presidente del consiglio si è scagliato con tanta foga e passione contro Obama, insediato alla casa bianca da soli 4 mesi, chiedendo una soluzione drastica e immediata. Perfetto. Ma allora perchè negli ultimi incontri tra Berlusconi e Bush, due nel solo 2008 e uno in piena crisi, il nostro non ha chiesto un minimo sforzo al suo grande amico. Avrebbe avuto a che fare con uno speculatore per eccellenza, almeno familiarmente parlando. Ricordo che la famiglia Bush è tra i primi posti dell'alta finanza mondiale, con interessi in tutti i campi dal petrolio alla produzione di armi. Mi sembra perciò ridicolo e, ancor più, ipocrita - perchè dal pulpito parla uno speculatore tra i tanti - rivolgere ad Obama richieste del genere (ripeto, dal contenuto condivisibile), soprattutto in un momento in cui ogni testata d'informazione mondiale mostra i notevoli passi avanti fatti nella democrazia americana dall'arrivo del democratico, dopo gli 8 anni più bui, quanto meno misteriosi, della storia recente degli States.
- Ancora, vorrei ricordare - e non solo al presidente Berlusconi - che il mondo intero era informato di quanto stesse accadendo, più di quanto si pensi. La rete era intasata di economisti, blogger, giornalisti, semplici analisti, di informazioni sul regresso stato di salute dell'economia mondiale. Tutte quelle persone che cercavano di far ragionare sull'orribile sistema economico mondiale, dove la ricchezza veniva e viene ancora creata in base alla potenza della bugia che sei in grado di reggere, dove il corrispettivo in oro è stato sostituito dalla parola delle banche centrali, che prestavano/prestano denaro agli stati e, quindi, alle aziende con interessi che hanno dell'inverosimile. Se l'investimento era sbagliato, ti fottevi, o almeno dovevi mobilitare i signori potenti per rimetterti in riga. Prima avevi l'oro che ripianava i conti, ora invece si crea il debito, questo debito poi viene venduto ai piccoli pesci da sbranare, i quali si affrettano sul poco cibo che trovano e si accapigliano per comprare questo pacchetto di debito, non curandosi del fatto che quell'investimento era già fallito prima che gli venisse proposto, con bilanci truccati, false dichiarazioni di introiti, azioni gonfiate addirittura del triplo del valore reale, e che in seguito sarebbero scese alla metà, ritrovandosi padroni del nulla. Anzi, molto peggio, di un debito che "Manager Creativi" hanno nel tempo fatto arrivare alle stelle, vedi l'entourage Telecom con a capo Tronchetti Provera. Queste prestazioni fantastiche di certi personaggi, tra il viscido e il criminale, sono meritevoli a tal punto da ricevere premi di 3, 4 fino a 10 mln di Euro, e la reputazione di grandi imprenditori e maghi della finanza.
- Inoltre, punto fondamentale della questione, negli Stati Uniti, coloro che vengono beccati dai magistrati con la "bocca sporca di marmellata" non se la passano bene...beh stiamo vedendo tutti come vengono trattati: ultimo tra questi, Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq - non un caz...e qualsiasi insomma - che rischia 20 anni di carcere, e in più è stato costretto a rispondere alle domande del congresso pubblicamente. Ha chiesto scusa a tutte le famiglie degli investitori; ha risposto che, seppur moralmente ripugnanti, i bonus di uscita - le liquidazioni - milionarie dei funzionari di società che hanno contratto debiti fino a 500mln di dollari, erano operazioni del tutto legittime, sancite dai regolamenti: il buon Obama, prima ancora di legiferare in merito, ha chiesto a tutti questi "manager", o ex tali, di restituire il maltolto. Come? Tassando del 90% queste entrate. Il 90%...significa che mi devi ridare indietro quasi tutto che poi finirà in fondi per le famiglie che hanno perso il reddito. Quindi Beppe Grillo non è un maniaco ad accostare questa situazione a quella dei vari Geronzi, Colaninno e Tronchetti Provera, ma semplicemente dice quello che andrebbe detto dai politici. E, soprattutto, fatto dalla magistratura, che poi tanto rossa non mi sembra. Ci stava riuscendo la povera Forleo a far emergere un pò di merda secca a galla, ma i "rossi" hanno ben pensato di liquidarla per un'apparizione in tv, del tutto legittima e, a mio avviso, necessaria.
Ora tutto questo è finito, la bolla è esplosa e la gente ha provato sulla propria pelle quello che alcuni hanno cercato di divulgare per anni, sentendosi attaccati da ogni fronte e bollati come visionari ed estremisti. La domanda che Santoro si è posto ieri sera è fondamentale: ma in tutto questo la Cina che ruolo svolge? La risposta di Zucconi è stata notevole: si sa che se la Cina porta via i suoi dollari, l'economia americana affonderebbe del tutto - aggiungo che prima di affondare ci si trova sempre in balia delle onde, in questo caso gli arabi - quindi è inevitabile un accordo strategico sull'asse Pechino-New York. Per ora i 1.100 miliardi di dollari, di proprietà asiatica, lasciano in vita gli Usa. Zucconi ricordava che questi soldi erano stati portati ai finanzieri americani per poter reinvestirli in macchinari, attrezzature e aziende cinesi. Ma il direttore di "Repubblica" non ricordava un passaggio fondamentale dell'investimento cinese: al calar del valore del dollaro, Pechino ha iniziato a disfarsi di tutte le riserve della moneta americana, a rischio svalutazione. Quest'enorme quantità di moneta-carta straccia, più di 1000 miliardi, rischiavano di distruggere l'economia cinese, in quanto una svalutazione eccessiva avrebbe comportato un potere d'acquisto pari a zero. Allora cosa hanno pensato di fare questi furbissimi cinesi, oltre ad investire il loro denaro nelle nostre aziende??? Semplicissimo: hanno acquistato il corrispettivo in petrolio. Hanno comprato dalle mani degli arabi una quantità tale di oro nero che, al momento del crollo definitivo del mercato del petrolio, renderà la Cina assolutamente indipendente, e questa riserva verrà valutata 100 volte, se non di più, il suo valore attuale. Come se non bastasse, il petrolio, in gran parte acquistato dai pozzi iraqueni di Saddam, era stato pagato in dollari, quei dollari...quelli di cui bisognava liberarsi. Con questi dollari, il dittatore iniziava a rendersi conto che il suo potere d'acquisto, di armi e tutto il resto, andava pian, piano - nemmeno poi tanto - calando. E anzichè ritrovarsi con una marea di soldi fasulli prese una decisione a dir poco storica: il Petro-Dollaro sarebbe stato sbalzato via dal Petro-Euro. Aveva deciso di iniziare a commerciare il suo petrolio in Euro, sostituendo e ammazzando definitivamente il dollaro. Qualche domanda sul perchè della guerra in Iraq.....????













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